Così la mia vita

“Così è la mia vita, un affresco molteplice e variabile che solo io posso decifrare e che mi appartiene come un segreto. La mente seleziona, esagera, tradisce, gli avvenimenti si sfumano, le persone si dimenticano e alla fine rimane solo il percorso dell’anima, quei rari momenti di rivelazione dello spirito. Non mi interessa ciò che mi è accaduto, ma le cicatrici che mi segnano e mi distinguono….”
 
(ISABEL ALLENDE)
Così la mia vitaultima modifica: 2010-03-15T09:48:00+00:00da layura
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6 pensieri su “Così la mia vita

  1. “Non mi interessa ciò che mi è accaduto, ma le cicatrici che mi segnano e mi distinguono”

    Siamo frutto del nostro vissuto..
    Il male ci segna e ci fa crescere, ci fa diventare adulti e ci lascia quelle cicatrici che ci contraddistinguono come fossero un marchio invisibile sulla pelle..
    E’ quel segno indelebile che ci portiamo dietro che ci fortifica e anche se ogni colpo preso ci fa ricadere, l’importante è rialzarsi più forti di prima..

    Ciao

    Giusi

  2. A me piace stare in mezzo alla gente, mi piace uscire, mi piace viaggiare, mi piace parlare con le persone. Di diverso, c’è la consapevolezza di dover bastare a me stessa, giacchè ho capito che l’uomo per me non esiste. Ed è un mio limite, ne sono perfettamente consapevole.

    Io rinasco sempre dalle mie ceneri, più forte di prima. Questa cosa talvolta mi spaventa.

  3. Parole che trovano verità in ciascuno di noi. Al centro di tutte le nostre esperienze, punto comune di essere è il nostro essere, e quando non ci è possibile comunicarlo a nessuno, in realtà è a noi stessi che parliamo. “La solitudine / non è mica una follia / è indispensabile / per star bene in compagnia” (G. Gaber). Un saluto da NM

  4. Quei rari momenti di rivelazione…sono però determinanti. Da lì si riparte. Sono loro a spiegare dell’anima. E’ come un calcolo intrrospettivo che tira le somme e offre il risultato. E quel risultato è il responso di cui abbiamo bisogno per proseguire. Certo, i segni di certa scuola sono evidenti nelle ferite che contraddistinguono e segnano il cammino. Ma chi ha sofferto e conosce il dolore è stato reso più affidabile dal dolore stesso. Chi zoppica, avrà più da dire di chi corre senza alcun problema. E il cammino si fa interessante.

    ti abbraccio.

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