Controcorrente..

Sarò in controtendenza ma nn mi dispiace l’uscita dell’Italia ai mondiali.. non fraintendetemi,mi dispiace in quanto Italiana non essere rappresentata in un una competizione prestigiosa come il Mondiale, ma ormai il calcio è un sport troppo gonfiato, troppo in balìa di interessi che sono tutto tranne che sportivi (sponsorizzazioni etc) e i calciatori poi, che si credono semidei, partendo dall’aspetto fisico al poter fare ogni cosa senza curarsi delle conseguenze..

Va bene così.. che si ridimensionino!!!

Lo sport è altro, è la partita di ieri a Wimbledon, è la Schiavone che trionfa al Roland Garros, è il basket, la pallavolo, il rugby…

Controcorrente..ultima modifica: 2010-06-24T20:59:36+00:00da layura
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14 pensieri su “Controcorrente..

  1. Ciao, io per dirla tutta e così come è, ODIO il calcio con tutte le mie forze. Come disse quello, il calcio l’oppio dei popoli.
    La maggior parte degli italiani si ricorda di essere tale e della bandiera italiana solo quando ci sono i mondiali di calcio, CHE PENA, CHE VERGOGNA. E quanti soldi sprecati appresso a questa menata del pallone.
    SE IN TUTTI I CAMPI DI CALCIO DEL MONDO, INVECE DI USARLI PER GIOCARE SI PIANTASSERO PATATE, SI RISOLVEREBBE LA FAME NEL MONDO.

  2. ….perché perdersi è come ritrovarsi in una dimensione nuova in cui non sai come muoverti e per questo ti fa paura. Poi quando realizzi dimestichezza con l’ambiente … la paura scompare e finalmente sei a tuo agio. In questo senso…il ritrovamento. Andando più i fondo, quest’atmosfera di serenità, è lo stato ideale per guardare sé stessi. Il fine: accettare ciò che scopri anche se ti spaventa e non vorresti…esserlo. L’accettazione e la consapevolezza, poi, esorcizzano l’incidenza di quell’area rifiutata. …

    per dire…quanto importante sia il ritrovamento di Sé

  3. Sono d’accordo con te solo in parte. Certamente il mondo del calcio è gonfiato e tutti guadagnano troppo. Ma proprio per questo hanno dei doveri, siamo diventati lo zimbello della stampa internazionale (già abbiamo un premier che a questo dà un notevole contributo…), francesi e tedeschi non aspettavano che veder passare il nostro cadavere nel fiume, questa Caporetto non può essere scontata con delle semplici scuse. In un paese serio, qualcuno pagherebbe e a caro prezzo. Ma noi non lo siamo, come scriveva Flaiano “la situazione è grave ma non seria”. Un caro saluto

  4. Beh beh beh beh… sono talmente d’accordo con te che, ti giuro, quattro anni fa furono costretti a trascinarmi fuori casa per farmi godere un po’ dei “festeggiamenti post vittoria”. Non avevo visto una sola partita e non mi interessava nulla della nostra sorte ai mondiali!!!! Le vittorie, in generale, sportive e non (a parte quelle politiche per le quali spesso ancora mi prendo rabbia), mi hanno sempre lasciata indifferente. Non sono una persona competitiva e per questo motivo la cosa che odio di più del calcio sono proprio i tifosi sfegatati disposti a morie per la loro squadra o a far morire gli altri.

    Un bacione.

  5. Triste sorte per una nazione che non si indigna per le leggi ingiuste, per la corruzione o lo scempio della natura ma per l’eliminazione della propria squadra dai mondiali di calcio.
    Abbiamo la classe politica e la nazionale che ci meritiamo, ma purtroppo solo quest’ultima è stata eliminata e mandata giustamente a casa.
    Buon week end

  6. ciao…a me è dispiaciuto vedere la mia nazionale far na figuraccia..comunque non mi cambia la vita se hanno perso…..

    .be la partita di Wimbledon è stata fenomenale e la nostra schiavone stupenda….
    un abbraccio e buon week end

  7. Hai ragione, e anche a me non dispiace: la grandezza e la validità di una nazione non dipende da una vittoria calcistica. E poi, ci sono tanti altri sport oltre il calcio,o, meglio, come dici, lo sport è altro.
    Ripeto anch’io le tue parole: “Va bene così.. che si ridimensionino!!!”

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