Oltre il faro..

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Camminavo lungo il molo, fino alla punta, oltre il faro.
C’era uno scoglio scuro, grande e piatto, levigato dalle mareggiate e scivoloso.
Era isolato: vi stavo seduto voltanto le spalle alla spiaggia, alla gente, alla città.
Mi sentivo solo in mezzo al mare.
Portavo sempre con me qualcuno dei miei romanzi preferiti.
Anch’essi parevano respirare l’aria del mare, le pagine si gonfiavano d’umidità,
sembravano più grossi, come se altri prima di me li avessero sfogliati senza ch’io lo sapessi.
Rifugiato in fondo al molo, non avevo bisogno d’altro:
la canna da pesca e i libri e il vento e il mare erano il mondo che avrei voluto.
Cose leggere che non domandavano.

(P. Crepet)

Oltre il faro..ultima modifica: 2010-07-15T14:15:22+00:00da layura
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3 pensieri su “Oltre il faro..

  1. Io invece amo la natura…dammi uno spazio verde, magari con una bella quercia a cui appoggiarsi e posso star lì fino al 3000! Comunque ciò che hai riportato mi ha fatto pensare alla prima parte di “Solo et pensoso” di Petrarca, una delle mie poesie preferite di sempre! Buona serata,

    fire

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