Diventa chi sei

 

“Diventa chi sei”

..e se io non lo sapessi chi sono?

E’ da quando ero adolescente che, accucciata nell’angolo del pensatore, mi rivolgo questa domanda senza riuscire a trovare una risposta che plachi il rimescolìo dei miei pensieri, e metta fine a questa mia perenne sensazione di vuoto.. e negli anni a volte più a volte meno ma la domanda è sempre rimasta sempre lì, presente..

Da qualche mese mi ero ripromessa di pensare meno e cercare di vivere di più, di afferrare quel che veniva con spirito positivo, di concentrarmi sulle cose belle che ci sono (e ci sono!) ma da qualche giorno il mio criceto ha ripreso a correre,  l’avvicinarsi dei 35 anni e aver realizzato di non aver costruito nulla, di essere ancora al punto di partenza, ancora in quel limbo di insoddisfazione e incompletezza..

..poi ieri sera vedendo il film “Carissima me” questa frase, che mi ha lasciata ancora una volta senza risposta, incapace di capire di me, della mia vita.. si dice che quando non si è soddisfatti della situazione l’unica è cambiare, ma se non si sa in che direzione cambiare? Si resta impantanati.. il tempo passa.. ci si convince che alla fine va comunque bene.. e allora perchè il criceto corre?
Diventa chi seiultima modifica: 2011-03-15T22:43:07+00:00da layura
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7 pensieri su “Diventa chi sei

  1. Poni un’ottima domanda come ti hanno già detto, ma essendo la prima volta che passo da queste parti volevo sottolinearlo lo stesso.
    Sinceramente non so la risposta, per me intendo, ma alle volte mi chiedo se non sia sbagliata la domanda. E se invece di “chi sono?” ci dovessimo chiedere “chi voglio essere?”
    Non so, magari è stupido. Uno di questi giorni devo provarci però…
    Valerio

  2. Cara layura,
    penso che esista un’illusione ottica – una delle tante che ingannano la nostra mente – che consiste nell’applicare criteri logici discorsivi a problemi che con questi criteri non si possono risolvere.
    Non possiamo definire “chi siamo” per poi andare alla ricerca di noi stessi.
    Noi siamo il processo stesso di cercarci e nel corso di questo processo cambiamo e siamo diversi da come eravamo all’inizio della ricerca.
    La ricerca di se stessi non ha – secondo me – un punto di arrivo, ma è una continua ridefinizione che ogni volta ci rivela aspetti nuovi e ci rende più consapevoli.
    Le dimensioni di questo discorso sono infinite, ma ho voluto cercare di offrirti uno spunto minimo su ciò che ho creduto di capire, e che ha fatto di me un uomo più felice.
    Buona giornata, layura!

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