Spinta utopistica

  Abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia. Perché la spinta utopistica è qui e ora.   (G. Gaber)     ..questa mattina aprendo la mail ho trovato questa bellissima dedica da parte di un amico, e ho deciso di volerla condividere, e perché no provare a metterla in pratica..   … Continua a leggere

Io, nessuno..

  All’improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con un’illuminazione segreta, di non essere nessuno. Nessuno, assolutamente nessuno. Nel balenio del lampo quella che avevo creduto essere una città era una radura deserta, e la luce sinistra che mi ha mostrato me stesso non ha mostrato nessun cielo sopra di essa. (…) Io sono la periferia … Continua a leggere

Draghi

  “Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi: i bambini già sanno che esistono. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti“       ..e poi i bambini crescono, e non credono più alle favole, e i loro draghi sono così difficili da sconfiggere..

Tears and rain

  How I wish I could surrender my soul;Shed the clothes that become my skin; See the liar that burns within my needing. How I wish I’d chosen darkness from cold.How I wish I had screamed out loud, Instead I’ve found no meaning.I guess it’s time I run far, far away; find comfort in pain,All pleasure’s the same: it just … Continua a leggere

Stanca…

  Era stanca, di quella stanchezza che sa dare solo il vuoto. Si sentiva come se non avesse un passato, come se si fosse trovata in quel luogo senza sapere da dove veniva. Era stanca, di quella stanchezza che sa dare solo il vuoto.   (P.Giordano – La solitudine dei numeri primi)   E’ così, sono stanca, emotivamente stanca.. Stanca … Continua a leggere

..sfumature..

  Tutto quello che non sopporto ha un nome. Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità. Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza. I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata. La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.  Ma non sopporto neanche le generazioni … Continua a leggere

Giorni perduti..

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernest Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una … Continua a leggere